
Matteo SIMONE
Urge aiuto di persone generose e disponibili disposte a dedicare anche un solo allenamento ad atleti con problemi visivi che vorrebbero continuare ad allenarsi anche il periodo estivo dove capita che i loro accompagnatori di fiducia decidano di andare in ferie. Tali atleti per partecipare a diverse attività agonistiche ed amatoriali, necessitano di allenarsi anche d’estate e, quindi, essere accompagnati in queste attività da “guide sportive” ossia persone, disponibili ad indicargli il percorso, a porgergli un braccio, a farli evitare buche ed ostacoli.
In particolare Ada Ammirata dell’Atletica la Sbarra cerca accompagnatore podista anche per un signolo allenamento perido dal 25 luglio al 9 agosto presso Roma.
Personalmente ho avuto modo di fare esperienza da accompagnatore sia in allenamento che in gara con Ada Ammirata. L’esperienza di corsa con Ada permette agli atleti della squadra di scoprire cosa significa correre con una disabilità come la vista ed ognuno di noi si sperimenta come accompagnatore negli allenamenti ed in gara, mettendo da parte qualsiasi forma di competizione estrema e dedicandosi all’altro con generosità.

Curiossando nel sito ho letto la presentazione degli ideatori del sito tra i quali Alberto Ceriani, un atleta non vedente che pratica atletica leggera e nuoto da 11 anni e da 10 triathlon.

Alberto Ceriani illustra la tecnica usata nelle gare: “Nella frazione di nuoto la mia guida mi precede ed io sono in contatto con lui mediante una corda della lunghezza di circa 2 metri legata alla vita; nella frazione ciclistica usiamo il tandem; nella frazione podistica sono in contatto con la mia guida con un cordino al polso di circa 30 cm. Segnalo con un pizzico di orgoglio che sono stato il primo atleta non vedente al mondo ad aver portato a termine l’iron man delle hawaii.”

Ho rivolto ad Alberto alcune domande per approfondire il mondo degli ultrarunner e delle gare estreme.
Cosa ti spinge a spostare sempre più in avanti i limiti fisici? “La soddisfazione di vedere che nonostante i miei impedimenti fisici posso farcela.”
Alberto va avanti nel raggiungimento dei suoi obiettivi nonostante la sua disabilità, è motivato dal riuscire gradulmente a superare quelle che sono definite difficoltà, ma per lui se vuole può, non esistono impedimenti, sa come fare per andare avanti.
Cosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua partecipazione a gare estreme? “Mi incoraggiano e apprezzano il mio coraggio e la mia tenacità.”
I famigliari sanno che quello che fa star bene una persona è fare le cose di cui si ha passione, continuare a fare quello che piace.
Che significa per te partecipare ad una gara estrema? “Una grande soddisfazione personale.”
Riuscire nelle sue imprese, nel raggiungimento dei suoi obiettivi è per alberto motivo di grande orgoglio, di grande soddisfazione personale.

Purtroppo può succedere che la gente non è abituata a vedere persone con disabilità eccellere in uno sport considerato estremo e non alla portata di tutti e si rischia di essere fermati perfino dai giudici di gara che non immaginano che un non vedente possa partecipare a competizioni impegnative di lunga durata e di estrema difficoltà.
Cosa hai scoperto del tuo carattere nel diventare ultramaratoneta? “Che volere è potere.”
Alberto ha scoperto che si può essere resilienti e non mollare nella difficoltà, ma si possono trovare strategie per superare le crisi, le difficoltà, il disagio e trovare nuovi mezzi, nuove risorse per portare avanti propri progetti, raggiungere prorpi obiettivi.
Hai un sogno nel cassetto? “Una maratona nel deserto e ripetere un altro iroman e il passatore.”
Oramai ad Alberto non lo ferma più nessuno, ci ha provato già il giudice di gara, ma al berto è così determinato, così sicuro di se che vuol portare avanti progetti sempre più ambiziosi.
Quasi quasi accompagno Alberto in uno dei suoi progetti, ma avrei bisogno di allenarmi duramente.
Michele Pavan e Daniela Vittori: “Niente paura: non occorre nessuna preparazione specifica, ma solo un po’ di attenzione e la voglia di condividere le proprie passioni. Per accompagnare a correre un non vedente, per esempio, basta una cordicella da legare al polso. Nel caso della bicicletta, si userà il tandem. E in montagna, afferrando una maniglia fissata allo zaino della guida, sarà facile capire com’è il percorso.”

Nel sito si trovano informazioni utili come l’elenco delle guide sportive, gli atleti, lo scopo della lista, la mailing list, le ultime notizie, informazioni alimentari, diete, ricette, F.A.Q., bellissime storie e molto altro.
Un sogno nel cassetto di Michele Pavan: “Organizzare un database sul sito dove poter fare delle ricerche mirate come, ad esempio, una guida podistica, uomo, a Roma, provincia o nel Lazio. Inviare un’e-mail al compleanno ringraziando per la presenza sul sito e chiedere ad intervalli temporali l’invio di un racconto con delle foto. Far partecipare attivamente gl’iscritti nella redazione di articoli e nei suggerimenti insomma, creare una comunità virtuale vivace ed attiva.”
Matteo SIMONE
Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR
http://www.mjmeditore.it/autori/matteo-simone
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