sabato 19 marzo 2011

L'ALLENAMENTO :IL MEZZOFONDO PRINCIPI GENERALI E TECNICA (prima parte)

Nel  convegno" L'ALLENAMENTO NEL GIOVANILE MEZZOFONDO" , realizzato dalla FIDAL e dall'associazione "GIUSEPPE VOLPI" , é stato presentato un lavoro inedito di valutazione delle
qualità fisiologiche limitanti la prestazione dei 1000m
(  Dott. Marcello FAINA  Direttore di dipartimento Fisiologia e Biomeccanicadell’Istituto di scienza dello sport del Coni - ROMA -; Prof. Chicco LEPORATI Tecnico di Stefano MEI : la scoperta e la crescita, fino alla vittoria del campionato europeo,
di uno dei piu’ grandi talenti del mezzofondo italiano. )




Riporterò di seguito il contenuto di questo convegno che presenta punti di notevole importanza per il mezzofondista e invito tutti coloro che amano la corsa a leggerlo perchè può essere di fondamentale aiuto nel miglioramento delle proprie prestazioni



QUALE STRADA PER FAR CRESCERE IL GIOVANE MEZZOFONDISTA?

Presupposti e sviluppo di un progetto pluriennale, articolato e vario


Filosofia e contenuti dell’allenamento del mezzofondo nel corso degli anni

- Allenamento cardiaco, interval training (Reindell & Gerschler,periodo post bellico, anni ’50)
(questo sistema mostro’ limiti: il sistema cardiocircolatorio non e’ l’unico fattore determinante la prestazione nelmezzofondo)

- Allenamento della componente muscolare e tecnica unito a grandi volumidi lavoro aerobico
(Arthur Lydiard, neozelandese, anni ’60)

- In Italia, il Prof.Mario Di Gregorio comprese subito la necessita’di allargare il volume dell’allenamento (sulle intuizioni di Lydiard).

Risultato: crescita nelmezzofondo prolungato, difficolta’ a gestire la preparazione muscolare e tecnica ancora per anni.

- Carlo Vittori intui’ l’importanza della potenza muscolare, della velocita’ e della tecnica di corsa nel mezzofondista

- Luciano Gigliotti ha condotto il primo atleta italiano, Carlo Grippo, a battere con successo una nuova strada improntata ad un sistema complesso ad alta intensita’

-Una serie di circostanze favorevoli, le felici intuizioni del C.T. di quel periodo, fecero si’ che in Italia, a cavallo degli anni ‘80/’90 si creasse una rete di tecnici capaci di concepire efficacemente l’allenamento dell’ottocentista e del millecinquecentista.

- A beneficio di questa filosofia, nell’ambiente del mezzofondo prolungato, fiorirono originali soluzioni per il miglioramento della potenza aerobica e della resistenza ad intensita’ elevata.

- Queste idee, ritrasmesse all’ambiente del mezzofondo veloce, hanno fatto si’ che quest’ultimo ne traesse ulteriori vantaggi.

-Negli anni ’80/’90, in Italia e’ cresciuto un gruppo di allenatori capace di condurre atleti del mezzofondo prolungato a risultati di valore internazionale, completato da alcuni tecnici capaci di
esaltare la predisposizione di alcuni atleti nelmezzofondo veloce



LA FORTE, RIGIDA LIMITAZIONE NELLO SVILUPPO DI QUEST’INTERRELAZIONE CON RINUNCIA DEGLI EFFETTI POSITIVI DI SOVRAPPOSIZIONE DEI VARI MEZZI DELL’ALLENAMENTO FRA LORO, PUO’ ESSERE UNA DELLE CAUSE DELLA CRISI TECNICA
ATTUALE COME CONSEGUENZA DI UN PROCESSO DI “FORMAZIONE”
INCOMPLETO DEI NOSTRI GIOVANI CORRIDORI E’ PROBABILE CHE L’IDEA PREVALENTE DI CIASCUN GRUPPO PREVEDESSE UNA DISCRIMINAZIONE TROPPO RIGIDA NELLA
GESTIONE DEI VARI MEZZI DELL’ALLENAMENTO E NELL’ORIENTAMENTO DELLA SPECIALIZZAZIONE DEL GIOVANE MEZZOFONDISTA LADDOVE NON DOVEVA ESISTERE.

RISULTATO

FORMAZIONE INSUFFICIENTE DEL GIOVANE CORRIDORE

-LIMITAZIONI NELLA COMPONENTE COORDINATIVA, TECNICA

- LIMITAZIONI NELLA POTENZA MUSCOLARE

- LIMITAZIONI NELLA CAPACITA’ DI SVILUPPARE VELOCITA’ ALTE

-SCARSO SOSTEGNO ALLA QUALITA’ DELLA POTENZA AEROBICA, SEGNO DISTINTIVO DEL “MEZZOFONDISTA DI CLASSE”


Struttura dell’allenamento della corsa:

ASPETTI CONDIZIONALI (FORZA, VELOCITA’, RESISTENZA)

Espressione della forza muscolare, differente, a seconda della velocita’ e del tipo di gara che si affronta.

ASPETTI COORDINATIVI (TECNICI)

Ottimizzazione di questi per un elevato rendimento meccanico della corsa
L’equilibrio ideale d’intervento nell’uso dei vari mezzi per migliorare le due componenti provoca la migliore capacita’ espressiva dell’atleta, quindi il miglior risultato tecnico.

OBIETTIVI DELL’ALLENAMENTO

•INNALZAMENTO DELLA POTENZA NELL’ESPRESSIONE DELLA CORSA (VELOCITA’) A SOSTEGNO DELL’EFFICIENZA DEL MECCANISMO DELLA RESISTENZA LATTACIDA E DELLA POTENZA AEROBICA

-COSTRUZIONE, FORMAZIONE DI UN CORRIDORE ABILE, EFFICACE, NEL PADRONEGGIARE L’USO DELLA FORZA NELLA CORSA E LE CONSEGUENZE CHE DA CIO’ DERIVANO DAL PUNTO DI VISTA SPAZIO-TEMPORALE IN QUANTITA’, INTENSITA’ E FREQUENZA ADEGUATI ALLE ESIGENZE PIU’ DIVERSIFICATE ED AL RISPARMIO ENERGETICO RISPETTO ALLE VARIE VELOCITA’ E NECESSITA’ TECNICO - TATTICHE DELLA GARA

STRATEGIA

-ANALISI DELL’ESPRESSIONE TECNICA A VARIE VELOCITA’

-INDIVIDUAZIONE DEGLI ERRORI PIU’ GROSSOLANI NELL’INTERPRETAZIONE DEL GESTO

-INDIVIDUAZIONE IMMEDIATA DI CARENZE E SQUILIBRI MUSCOLARI CORRELATI CON LA SCARSA EFFICIENZA MECCANICA

-INTERVENTO MIRATO CON ESERCITAZIONI MUSCOLARI ANALITICHE E SPECIALI/ TECNICHE

-ALIMENTAZIONE DELLA RESISTENZA AD INTENSITA’ MEDIO ALTA
(CORSA = GESTO CICLICO)



IL RENDIMENTO DI UN MEZZOFONDISTA NELLA GARA E LA RELATIVA STABILITA’ NEL TEMPO DIPENDONO DA:

-EFFICIENZA MUSCOLARE

-ABILITA’ TECNICA

-EFFICIENZA MECCANICA

-POTENZA DEL RENDIMENTO MECCANICO

-POTENZA/RESISTENZA MUSCOLARE LOCALE E RESISTENZA ALLA VELOCITA’ DI GARA

-POTENZA AEROBICA(AREA AEROBICA/ANAEROBICA MISTA)

-RESISTENZA GENERALE

ESEMPIO DI INTERRELAZIONE E CONSECUTIVITA’ FRA LE VARIE COMPONENTI DELL’ALLENAMENTO, IN FUNZIONE DELLA DISTANZA DI GARA E DELL’ETA’ DEL CORRIDORE IN QUESTIONE

FORZA GENERALE   
                                       -Forza veloce /Resistenza alla forzaveloce:100mt,200mt       
                                       -Resistenza alla velocità :100mt ,200mt,400mt,800mt e 1500mt
                                       -Resistenza lattacida/ alattacida :400mt,800mt,1500mt
                                       -Potenza aerobica /Resistenza lattacida :1500mt,5000mt,10000mt
RESISTENZA                -Potenza aerobica : 1500mt,5000mt,10000mt
GENERALE
AEROBICA

IN PERCENTUALE, NELLE GARE PIU’ CORTE PREVALGONO, PER IMPORTANZA, I MEZZI DELL’ALLENAMENTO APPARTENENTI AGLI OBBIETTIVI DELLA PARTE SUPERIORE DELLO SCHEMA.

PREVALENZA, NON ESCLUSIVITA’ ! ! !

MAN MANO CHE LA DISTANZA AUMENTA, PROGRESSIVAMENTE ASSUMONO IMPORTANZA GLI ELEMENTI DELLA PARTE INFERIORE DELLO SCHEMA

NEI CORRIDORI GIOVANI, ESALTARE SOPRATTUTTO:

-MEZZI FORMATIVI, GENERALI

-ADDESTRAMENTO TECNICO PRECISO, SCRUPOLOSO, RIFERITO ALLE CARATTERISTICHE ANTROPOMETRICHE, MUSCOLARI, DEL SOGGETTO

- RAPIDITA’ DEI GESTI, SEMPRE

- FLUIDITA’ DELLE VARIE AZIONI TECNICHE AD INTENSITA’ SEMPRE PIU’ELEVATA

-FREQUENZA A MOLTE GARE ANCHE MOLTO DIVERSE TRA LORO PER CARATTERISTICHE BIOENERGETICHE E MECCANICHE

EVITARE

- UTILIZZAZIONE MASSICCIA E RIPETITIVA DI “MEZZI SPECIALI”, ALLENANTI

- SPECIALIZZAZIONE, PRECOCITA’ NEI RISULTATI COME RISULTATO DELL’IMPOVERIMENTO DEL NUMERO DEI MEZZI DI ALLENAMENTO

- INSUFFICIENTE FORMAZIONE FISICA GENERALE

- APPROSSIMAZIONE NELL’ ESPRESSIONE TECNICA

-FINALIZZAZIONI AGONISTICHE E PERIODIZZAZIONI TROPPO PARTICOLAREGGIATI

L’OTTENIMENTO DI RISULTATI DI ALTO LIVELLO IN ETA’ GIOVANILE, NON SIGNIFICA AVER ESALTATO COMPLETAMENTE ED IN MANIERA ADEGUATA LE POTENZIALITA' PRESENTI NELPATRIMONIO GENETICO DEL RAGAZZO.

-UNA STRUTTURA FISICA FORMATA E PLASMATA SEGUENDO IL CONCETTO DI
GRADUALITA’ NEI CARICHI E DI SCELTA APPROPRIATA DEI MEZZI, PERMETTERA ’DI PRODURRE RISULTATI, IN FUTURO, MOLTO PIU’ CONSONI ALLE DISPONIBILITA’ASSOLUTE DEL SOGGETTO.

-LA RESISTENZA E LA COMPONENTE RESISTENTE DELLA FORZA, POSSONO ESSERE
ALLENATE E MIGLIORATE PER LUNGO TEMPO, E NON ESISTE UNA FASCIA DI ETA’
PERTICOLARMENTE SENSIBILE E FAVOREVOLE ALLO SVILUPPO DI ESSE.

-DI CONTRO, E’ IRRINUNCIABILE NEI GIOVANI, L’OBBIETTIVO DEL
MIGLIORAMENTO DELLA COORDINAZIONE NEUROMUSCOLARE, DELLA CAPACITA’
DI MODULAZIONE NELL’ESPRIMERE LA FORZA, DELLA RAPIDITA’ DEI GESTI, E,
QUINDI DELLA VELOCITA’, QUALITA’ INDISPENSABILI NELL’ALFABETO MOTORIO
DI TUTTI I CORRIDORI MODERNI, IN QUALSIASI DISTANZA EVENTUALMENTE SI
CIMENTINO IN FUTURO


EVITARE DISCRIMAZIONI E SBILANCIAMENTI EVIDENTI NELLA STRATEGIA DELLA STESURA DEL PROGRAMMA DI ALLENAMENTO, VERSO ASPETTI RIFERITI A SPECIALITA’ PARTICOLARI TRALASCIANDONE COMPLETAMENTE ALTRI.

DISCRIMINARE SIGNIFICA, AD ESEMPIO, AFFERMARE CHE:

- AL GIOVANE MEZZOFONDISTA, NON SERVE SVOLGERE LAVORI DI VELOCITA’

-UN GIOVANE E’ LENTO, PERCIO’ INTENDO PORTARLO PRESTO ALLE DISTANZE LUNGHE

-DETERMINATI ESERCIZI, TIPICI DELLA PREPARAZIONE DELLO SPRINT, NON SERVONO AI MEZZOFONDISTI

-UNA COSA SONO GLI 80 METRI, UN ALTRA I 1000 METRI

- NELLA CORSA PROLUNGATA OCCORRE CERCARE L ’ECONOMIA DEL GESTO ATTRAVERSO APPARENTI RISPARMI MECCANICI

-IL GIOVANE SPRINTER VA ALLENATO SOLO AD INTENSITA’MASSIMALI O
QUASI

- IL NOSTRO GIOVANE E’ UN POTENZIALE MEZZOFONDISTA PERCIO’ NON MI INTERESSA SVILUPPARE LA POTENZA MUSCOLARE, MEN CHE MENO LA RAPIDITA’ DEI MOVIMENTI O L’ELASTICITA’

- IL NOSTRO RAGAZZO HA CHIARE CARATTERISTICHE DA SPRINTER PERCIO’ NON LO FACCIO GAREGGIARE SU DISTANZE SUPERIORI AI 300 METRI

- IL NOSTRO RAGAZZO SARA ’ UN MEZZOFONDISTA PERCIO’ NON LO FACCIO GAREGGIARE SU DISTANZE INFERIORI AI 1000 METRI



3 commenti:

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